io e lei eravamo amiche quando ancora non si portavano i pantaloni stretti.
così ce ne andavamo in giro con i nostri pantaloni sfasati con le spille da balia e le spillette che infilzavano le nostre speranze.
a quel tempo le ginocchia quando si sbucciavano non ci mettevano tanto a guarire.
noi due eravamo amiche quando nei sorrisi non erano scuse per eludere situazioni spiacevoli.
in quei giorni l'oragano che modulava i miei umori era il quore, non la milza.
quando eravamo amiche mi tingevo i capelli ed ero meno pallida, apprezzavo di più svegliarmi all'alba e fare lunghe camminate con mio padre che stare chiusa in qualche squallido cesso di notte.
ascoltavo, leggevo e disegnavo nick cave e pensavo che un giorno anche io avrei ucciso per amore. magari per lei.
credevamo in un amore totalizzante, assoluto, romantico, eterno, sempre uguale, qualcosa di cieco e indefinibile simile alla fede religiosa fanatica che bruciò sulle nostre bocche e sulle dita dei ragazzi.
quando eravamo amiche leggevamo un sacco. ero molto creativa e confusionaria, come ogni adolescente tipo. non avevo brufoli però. lei un po' sì. infatti si lavava la faccia con un sapone speciale.
quando eravamo amiche io avevo i capelli lunghi e lei corti. la ho vista di recente mi pare, e credo che ora sia il contrario.
se litigavamo facevamo grandi tragedie per poi riappacificarci fra mille promesse e abbracci. ci dedicavamo canzoni e poesie.
ah, tutti erano invidiosi di noi, ovvio.
ora se litigo con qualcuno sono troppo pigra per cercare di muovermi in qualche modo, e fumo sigarette perplessa.
quando eravamo amiche fumavo molto di meno e non c'era niente di abituale nel gesto, anzi, era ogni volta qualcosa di emozionante.
quando eravamo amiche era quando mi faceva male il braccio a furia di fare le seghe al mio ragazzo. non penso che farò più una sega a un uomo in vita mia, ora lo trovo così noioso. ma prima era come fumare. emozionante.
quando eravamo amiche pensavo che non avrei mai fatto un pompino. ah ah.
non mi ricordo se volevo baciarla. forse era solo una mia amica. era tutto così puro, ma non fragile. intenso credo. o per lo meno, reale.
quando ervamo amiche credevamo nel fantasma di jeff buckley e di mia nonna.
boh, forse ci crediamo ancora. io, per lo meno. e fumo sempre le stesse sigarette.
eravamo amiche quando non esistevano facebook e twitter. tenevamo diari segreti che ci leggevamo di nascosto. o anche col permesso. e ci piacevamo. perchè eravamo uguali. avevamo lo smalto nero rovinato e profumi vanigliati. ci piaceva la pioggia.
quando eravamo amiche piangevamo spesso. ora se piango per 10 minuti sento i liquidi prosciugarsi e la pelle rattroppirsi.
forse allora ero più brutta, ma mi sentivo più bella e non mi piaceva tanto il buio. preferivo il sole alla luna. se guardo le vecchie photo riconosco i miei difetti, ma non riesco a vedere molte somiglianze.
quando eravamo amiche dicevo che non avrei mai speso tanti soldi in vestiti e trovavo fare shopping inutile e noioso.
quando eravamo amiche avevamo mille braccialetti mille desideri mille stelle cadenti.
lei mi prendeva sempre la mano. templebar e spiagge inqinate.
quando eravamo amiche preferivo un caffè con un amico a un libro. una serata alla villa vecchia a un esilio febbrile. una birra al ritalin. l'amore al sesso. la verità alla falsità. il candore alla dissolutezza.
mi vestivo spesso di nero. ora mi vesto spesso di bianco.
quando eravamo amiche non so se mi piacevano gli altri nostri amici, però a lei sì quindi li frequentavo. anche se tutti si lamentavano del fatto che fossi così distaccata nei loro confronti.
non mi piace legarmi alla gente. o semplicemente, non riesco. striscio in silenzio via da letti, lavanderie, camerette, banchi, posti in autobus, divanetti di discoteche, salotti e bar con timidi e distratti sorrisi. è un mio limite.
a dir la verità, penso sia colpa sua.
sì, perchè poi siamo cresciute.
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